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about

Michaela Kapteina, nata a Bucarest, Romania. Laurea in Filologia (Inglese e Tedesco) Accademia d'Arte di Düsseldorf (Germania).

Mostre:

1975 Mostra personale, Altheim, Germania

1977 Mostra personale, Gallerie Hüther-Popowa, Zweibrücken, Germania

1984 Mostra personale, Centro comunitario parrocchiale evangelico di San Marco, Düsseldorf

1984-1990 Mostre collettive con il gruppo “Staffelei”, Düsseldorf

1985 Mostra personale, “Frauen-Bücher-Zimmer”, Düsseldorf

1994 Mostra personale, “Colori e Suoni nel Parco, Villa “La Rinconera”, Camaiore

1995 Mostra personale, “Innenansichten”, Studio Galerie Haus am Quall, Haan, Germania

1997 Mostra personale, “Angelo Cieco”, Casa delle Donne, Viareggio

2000 Mostra personale,“Zeitlinien”, mostra studio, Düsseldorf

2002 Mostra personale, TREFF Hansa Mettmann Düsseldorf

2006 Mostra personale, Libro e Dipinti al Café Journal, Düsseldorf

2007 Mostra personale,“Piccoli Formati”, Palazzo dei Cittadini, Düsseldorf

2012 Mostra personale, “Matite e Pennelli”, Galleria Europa, Lido di Camaiore

2013 Mostra collettiva, Galleria Park Hotel, Lido di Camaiore

2015 Mostra personale, “Human Condition”, Villa Paolina, Viareggio

2012 -2017 Mostre collettive con Associazione Percorsi d’Arte, Agorà a  Castello di Levizzano, Castelvetro di Modena, Palazzo Ducale Massa, Villa La Rinchiostra, Massa.

2017 “Incontro / Scontro - Arte visiva / Arte recitativa”, Galleria Europa, Lido di Camaiore.

2017/2018 Mostre collettive con Galleria “Intrecciarte”, Pietrasanta

2020 Mostra personale, NAG Art Gallery, Pietrasanta

2022 Mostra personale, “Un certo sguardo”, Piccola Galleria Engel, Viareggio


The voice of an art critic:

Il rapporto spinoso che vive l’artista, nel tratto che porta dal pensiero alla sua stesura su tele o cartoni, gioca tra l’angoscia della definizione e la sua realizzazione.
Un alito soave, leggero, forse angoscioso alberga in ognuno di noi, prima di dar forma a ciò che si chiamerà pensiero, soffi silenti si affollano come tracce indelebili che si rincorrono per incastrarsi nel puzzle delle idee e il nostro io, finalizza il tratto e la forma di tanta gestazione.
Michaela è frutto di tanta elaborazione, mai il gesto pittorico è lasciato al caso. Il segno, il tratto chiudono un concetto, testimone di profonde elaborazioni che vanno a coprire il proprio spazio, dando corpo tra cromie giuste ed elaborate, a soggetti che corrono liberamente tra realismi e forme oniriche di profonda riflessione. Esprime un mondo che porta con se felicità e tormenti, attraverso padronanza cromatica con la forza di chi ne conosce i valori e le capacità, mai forzature che tendano a porre in competizione i toni e le loro stesure, Lei esprime sensazioni in un rapporto armonico, equamente bilanciato.
Il quadro vive e chiede attenzione
Libertà non significa sfuggire a certe regole, bensì servirsene per ottimizzare l’impianto pittorico, i suoi lavori ci fanno vedere oltre il segno, convogliano in essi momenti che ci riportano ad attenzioni lontane, quasi classicheggianti, di pregevole rispetto, foreste o ambienti ricchi di luce ma anche forme quasi espressioniste, che aprono a soluzioni ben diverse, decise e sincere: è il suo mondo, in discussione con i suoi contenuti ma forte delle sue convinzioni; tutto ciò perché la sua è una mano decisa, sorretta da tanta cultura in un segno rapido, pulito, sicuro nel gusto e nell’interpretazione fino a giocare tra i soggetti, esprimendo pittura, una giusta pittura che la porta a distinguersi nel mondo dell’arte. 

Francesco Delli Carri, 2017